
Bilancio estremamente positivo per l’edizione 2026 di Tomato World, con il salone che si conferma come l’appuntamento strategico per eccellenza della filiera Italiana del pomodoro da industria.
“Abbiamo registrato un incremento del 30% delle aree espositive – commenta il Presidente di Piacenza Expo, Giuseppe Cavalli – segno di una fiducia crescente da parte delle aziende leader del settore, e un’affluenza di visitatori cresciuta del 25%. In un momento di forte instabilità sui mercati, Piacenza Expo ha offerto ancora una volta al settore una piattaforma qualificata di confronto con le istituzioni e il mondo politico. La partecipazione di autorevoli presenze istituzionali ha confermato come questo format assuma rilevanza per ricavare una visione dell’immediato futuro”.
La seconda e conclusiva giornata di Tomato World è stata aperta dal convegno “Il pomodoro tra innovazione e strategia: cambiare e crescere nel mondo che si evolve”. Coordinato dal prof. Paolo Sckokai dell’Università Cattolica di Piacenza, il convegno ha visto tra i relatori il Presidente di Federchimica, Paolo Tassani, il Vicepresidente dell’OI Pomodoro da industria Nord Italia, Alessandro Piva, il Direttore del Consorzio Terrepadane, Dante Pattini e il Direttore dei Consorzi fitosanitari di Parma e Piacenza, Ruggero Colla, con conclusioni affidate al Ministro, Tommaso Foti.
“Dai 3,6 miliardi di euro dei governi Conte e Draghi nell’ambito del PNRR – ha precisato il Ministro Foti – il governo Meloni ha alzato a quasi 9 miliardi gli investimento in agricoltura, sostenendo fortemente i parchi agrisolari, la logistica agroalimentare, l’innovazione, la meccanizzazione, le strutture irrigue e i contratti di filiera. A tutela del comparto del pomodoro da industria, con l’Italia che rappresenta un’eccellenza nel mondo, abbiamo evidenziato al Vicepresidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto, la presenza sui mercati di competitor con standard qualitativi, e di sostenibilità, decisamente inferiori a quelli italiani, tali da generare una concorrenza non certo leale, chiedendo più controlli alle frontiere ma anche un principio di reciprocità per gli aspetti sanitari”.
Convegni di alto profilo per le varie componenti della filiera, ma anche spazio alle giovani generazioni con i laboratori curati da Università Cattolica del Sacro Cuore, ART-ER, Leap e Laboratorio Aperto di Piacenza, con la partecipazione di tantissimi studenti dell’Istituto Agrario.
“Tra le note positive – aggiunge il Direttore di Piacenza Expo, Sergio Copelli – c’è anche la perfetta riuscita del dialogo con le nuove generazioni attraverso l’iniziativa Tomato World – Next Generation, che ha visto molti studenti conoscere più da vicino questo comparto agroalimentare. La prossima edizione mirerà a dare ulteriore risalto al confronto tra agricoltura e industria, per consolidare maggiormente questo comparto che necessita sinergie profonde per affrontare le sfide della competitività dei mercati internazionali. Fondamentale, per la buona riuscita di Tomato World, è stato il lavoro svolto dal Tavolo tecnico e la collaborazione delle Organizzazioni interprofessionali, di produttori e delle associazioni di categoria del mondo agricolo”.
La manifestazione si è chiusa con la consegna del Premio “Tomato World 2026” in ricordo di Luigi Montali, agricoltore di Parma con ruoli di rappresentanza in Ainpo e Coldiretti. È stato ricordato dal Presidente regionale di Coldiretti, Luca Cotti, e dal Presidente di Ainpo, Filippo Arata. Hanno ritirato il premio i figli, presente la famiglia di Luigi Montali.

