#GimmeFIVI

Mercoledì 26 ottobre ritorna l’evento diffuso nato dalla collaborazione tra Vignaioli Indipendenti e Punti d’Affezione FIVI: oltre 50 gli appuntamenti in tutta Italia, tra enoteche, ristoranti e wine bar.
Quest’anno con un Punto d’Affezione speciale: il ristorante gourmet dello chef stellato Peter Brunel.

Mercoledì 26 ottobre mancherà esattamente un mese all’appuntamento con l’undicesima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, manifestazione fieristica organizzata da Piacenza Expo e fissata per i prossimi 26, 27 e 28 novembre 2022 a Piacenza: un’edizione record, grazie alla presenza di 870 Vignaioli provenienti da tutte le regioni italiane.
Per cominciare ad entrare nel clima e nello spirito del Mercato, il 26 ottobre non servirà allontanarsi troppo da casa: basterà partecipare alle serate organizzate dagli oltre 50 Punti d’Affezione FIVI che hanno aderito a #GimmeFIVI. Chiedi di bere indipendente, l’evento diffuso che è diventato negli anni un appuntamento fisso per migliaia di wine lovers in tutta Italia.
Come funziona? Semplice: durante la serata del 26 ottobre negli oltre 50 locali aderenti una Vignaiola o un Vignaiolo presenteranno la storia, l’azione e i valori che animano la FIVI, attraverso 5 vini di altri Vignaioli Indipendenti, suoi colleghi e soci FIVI, in degustazione singola o in abbinamento a piatti e specialità proposte dal locale che organizza l’evento.
Una modalità brillante e originale per far conoscere non solo la FIVI, ma soprattutto le fondamenta su cui si regge l’alleanza dei Vignaioli con il settore Horeca, un’alleanza ben rappresentata dalla rete dei Punti d’Affezione FIVI. Si tratta di locali che più di altri hanno a cuore il lavoro dei Vignaioli e offrono una scelta molto ampia dei loro vini: enoteche, wine-bar, ristoranti e osterie che, come i Vignaioli, hanno fatto dei valori di territorialità, artigianalità, qualità e sostenibilità i pilastri della loro attività.Un’importante novità caratterizza l’evento di quest’anno: alla rete dei Punti d’Affezione si aggiunge per la prima volta una Stella Michelin, il ristorante gourmet condotto da Peter Brunel ad Arco (Trento). Classe 1975, Brunel ha maturato negli anni, e lungo un entusiasmante percorso professionale, la rara capacità di saper valorizzare le eccellenze territoriali attraverso intelligenti aperture ad ispirazioni contemporanee ed internazionali: “Ogni volta che incontro un Vignaiolo e mi confronto con lui, entro nel vivo di un territorio e della sua storia, ne comprendo gli aspetti più profondi, quelli che lo rendono unico e irripetibile. Cuochi e vignaioli hanno molto in comune, in questo senso: il nostro lavoro è come quello del traduttore, che prova a far capire a tanti una lingua non sempre comprensibile. Sono in pochi a conoscere i misteri del suolo, il suo complesso rapporto con il mondo vegetale, la magia della fotosintesi, per non parlare dell’affascinante alchimia dei processi di fermentazione: sono conoscenze che rischiano di rimanere estranee ai più. Il vino, al contrario, lo possono capire tutti: è sufficiente un po’ di curiosità e di predisposizione d’animo. Vale lo stesso per la cucina: ogni giorno proviamo a rendere semplice e intuibile ciò che in realtà è straordinariamente complicato. Per questo tra cuochi e Vignaioli dobbiamo parlare, confrontarci, conoscerci a vicenda: abbiamo tanto da imparare gli uni dagli altri, e tanto ancora da raccontare”.

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