
È di oltre 50 milioni di euro – 50,6, per l’esattezza – l’indotto complessivo prodotto dall’attività fieristica di Piacenza Expo a favore del territorio piacentino. È uno dei dati più significativi emersi dalla ricerca realizzata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore – con un gruppo di lavoro coordinato dal prof. Paolo Rizzi e composto dai ricercatori Arianna Molinaroli, Pietro Spezia e Riccardo Torelli – presentata oggi a Piacenza Expo di fronte a una nutrita platea composta da rappresentanti di enti e istituzioni, associazioni di categoria del territorio ma anche alcuni studenti dell’Istituto Raineri-Marcora.
I dati, elaborati sulla base di interviste realizzate tra ottobre 2025 e marzo 2026 tra visitatori ed espositori di Piacenza Expo, hanno evidenziato in maniera inequivocabile “il ruolo della società fieristica di Le Mose come motore economico e culturale di primo piano – ha commentato il prof. Rizzi – per il territorio piacentino. Tutti gli operatori hanno valutato molto positivamente i servizi di Piacenza Expo che, grazie ai suoi eventi fieristici, rappresenta da sola il 18% dei flussi turistici nella nostra provincia. Sul territorio c’è una collaborazione virtuosa, attraverso Piacenza Expo, tra istituzioni e associazioni di categoria, un vanto che molti altri territori ci invidiano”.
I dati sono stati illustrati da Arianna Molinaroli e da Pietro Spezia che hanno sottolineato innanzitutto “il notevole aumento di presenze, cresciute negli ultimi dieci anni del 40% con i 174.000 del 2025 tra visitatori ed espositori. I dati sull’impatto generato a favore del territorio sono stati calcolati secondo un modello elaborato da Prometeia, che ha stimato una spesa media giornaliera di 181,43 euro per i visitatori e di 259,50 per gli espositori per una spesa diretta totale, annua, di 21,173 milioni di euro. A questo dato si aggiunge quello sull’impatto indiretto – generato dalle aziende fornitrici delle imprese turistiche – pari a 16,9 milioni di euro, e l’impatto indotto – generato dai consumi derivanti dai redditi degli addetti delle imprese attivate direttamente e indirettamente – che ammonta a 13,5 milioni di euro per un totale che è di 50,6 milioni di euro”.
Tra i dati emersi dalla ricerca dell’Università Cattolica anche quello relativo all’aspetto occupazionale; l’attività fieristica di Piacenza Expo, infatti, attiva complessivamente 377 posti di lavoro sul territorio piacentino. Positivi anche i dati relativi al gradimento espresso dagli intervistati, sia per i servizi e le strutture di Piacenza Expo (oltre l’80%) sia per le eccellenze piacentine: 85,1% per l’enogastronomia, il 73,9% per l’accoglienza, il 53% per le bellezze del territorio.
“In questi ultimi 20 anni – ha detto il Direttore di Piacenza Expo, Sergio Copelli – la fiera è cresciuta tantissimo, producendo ricchezza e indotto a favore del territorio come nessuno si sarebbe aspettato. Siamo partiti con poche fiere e tanto spazio a disposizione, oggi abbiamo il problema contrario. Occorrono investimenti per ridare impulso a tutto il comparto in cui la fiera è inserita, e i dati di questa ricerca suggeriscono di imboccare questa strada”.
La chiosa dell’incontro – aperto dall’Assessore al Bilancio del Comune di Piacenza, Gianluca Ceccarelli, che ha elogiato Piacenza Expo per i benefici apportati alla crescita del territorio, e concluso dall’intervento del Presidente della Provincia di Piacenza, Monica Patelli, che ha sottolineato il ruolo strategico e la capacità di creare indotto e relazioni della fiera – è stata fratta dal Presidente della società fieristica Giuseppe Cavalli.
“Ho sempre definito Piacenza Expo la portaerei del territorio, e questi dati lo confermano inequivocabilmente. La ricerca dell’Università Cattolica evidenzia che ogni euro investito nella nostra attività fieristica, genera venti euro a beneficio del nostro territorio e di tutti i comparti del sistema economico-produttivo, un fattore moltiplicativo rilevante figlio dell’encomiabile lavoro di tutta la nostra struttura operativa, del dialogo costruttivo con tutti i nostri soci e anche dell’impegno di tutti i componenti del Consiglio di amministrazione. Ringrazio il prof. Rizzi e i ricercatori che hanno lavorato a questo studio, per averci aiutato a far emergere in modo ancora più evidente le potenzialità e il valore di questa eccellenza piacentina”.
Il documento è scaricabile dal sito www.piacenzaexpoperilterritorio.it


